di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

MOTIVAZIONI DEL GUASTAFESTE PER LE AGGREGAZIONI NEL LOCARNESE
LA LUNGA BATTAGLIA DEL GUASTAFESTE A FAVORE DELLE AGGREGAZIONI NEL LOCARNESE


Aprile 2010 

Che tipo di cambiamento è necessario  nel Locarnese ? 

- di Giorgio Ghiringhelli -  

A questa domanda hanno già indirettamente risposto i 2'558 cittadini ( su 5'500 interpellati) che negli scorsi mesi erano stati coinvolti nel sondaggio promosso dal  Cantone .  Dopo aver analizzato i dati del sondaggio il Consiglio di Stato (che in passato aveva osteggiato e ostacolato  le nostre due petizioni ritenendo che la soluzione migliore fosse quella del Comune unico) ha dovuto a malincuore desistere dall’idea di promuovere uno studio aggregativo ( e conseguente votazione consultiva) per la creazione di un sol Comune. 

E così  , visto che nessuno dei Municipi o dei Consigli comunali dei Comuni interessati ha ritenuto di dover chiedere questo studio (cosa che in base alla Legge sulle aggregazioni avrebbero potuto fare con una semplice letterina al Consiglio di Stato) ecco che  volenti o nolenti sul tappeto sono rimasti solo i due progetti portati avanti con altrettante petizioni lanciate qualche anno fa dal Guastafeste con l’appoggio di alcuni cittadini : quello per la creazione di un Comune sulla Sponda sinistra della Maggia (con Locarno, Minusio, Muralro, Orselina, Brione sopra Minusio, Mergoscia e Tenero) e quello per la creazione di un Comune sulla Sponda destra della Maggia ( i 4 Comuni del Circolo delle Isole, e cioè Ascona, Losone, Brissago e Ronco s/Ascona).  

Per fortuna dunque che ci sono queste due petizioni-istanze, altrimenti a quest’ora i locarnesi non avrebbero avuto alcun progetto di aggregazione su cui votare e tutto sarebbe rimasto come adesso ! 

  

I PETIZIONISTI ERANO PER IL COMUNE UNICO  
 

A questo proposito vorrei precisare che i   comitati che han lanciato le due petizioni erano e restano favorevoli all’idea di un  Comune unico , come chiunque può verificare leggendo su questo sito la lettera inviata  il 23 maggio 2005 al Consiglio di Stato ( con copia a tutti i Municipi interessati)  con la quale non solo auspicavamo che si desse avvio con celerità ai due studi richiesti dalle petizioni per la creazione di due Comuni, ma pure auspicavamo che qualche Municipio avanzasse la richiesta di allestire anche un terzo studio per la creazione di un Comune unico : un invito che nessun Municipio ha raccolto né allora né poi ! 

Come avevo scritto nella lettera intitolata “Un sondaggio decisivo per la Città unica” inviata ai giornali il 29 ottobre 2009 e riportata anche su questo sito, ai due comitati petizionisti sarebbe piaciuto che dal sondaggio fosse uscito un risultato favorevole al Comune unico, in modo che il Consiglio di Stato potesse avviare d’ufficio questo studio dando così a tutti i locarnesi la possibilità di votare anche su questo progetto . A tal punto i due comitati petizionisti erano favorevoli al Comune unico che nella stessa lettera avevo ribadito pubblicamente  che qualora il progetto di Comune unico fosse stato accettato in votazione dal popolo noi eravamo disposti a  ritirare le due petizioni.  

Purtroppo le cose sono andate diversamente, per cui i locarnesi potranno esprimersi solo sulla proposta concernente la creazione di due Comuni. Colpa dell’esito del sondaggio. Ma colpa anche dell’inerzia dei Municipi che non hanno avuto il coraggio di chiedere lo studio per un Comune unico.  Quindi sia ben chiaro che i due comitati petizionisti non esultano per l’esito del sondaggio, ma allo stesso tempo si rallegrano per il fatto che grazie alle loro due petizioni il discorso sulle fusioni non è totalmente chiuso perché rimane sul tappeto il progetto di creare due Comuni . Un progetto che a questo punto non va visto come una negativa divisione della regione, bensì come l’ultima chance per una sua riunione a tappe : meglio dell’insostenibile frazionamento attuale, insomma ! 
 

CHE FARE ORA SULLA SPONDA DESTRA DELLA MAGGIA ?  

Verosimilmente nell’autunno del 2010 si voterà sul progetto per la creazione di due Comuni.  Dei due progetti, quello più importante e urgente è sicuramente quello della Sponda sinistra della Maggia, perché la situazione della Città di Locarno si fa facendo vieppiù insostenibile.  

Dando per scontato che, con o senza Muralto e Tenero, gli altri Comuni si aggregheranno fra di loro, la mia attenzione si rivolge dunque in particolare alla Sponda destra della Maggia, dove la situazione rimane molto incerta. In pratica i cittadini dei quattro Comuni del Circolo delle Isole dovranno decidere se, di fronte alla prospettiva della creazione di una grande Città sulla sponda opposta della Maggia, convenga rimanere divisi con la prospettiva di essere sempre più isolati e deboli fino a dover chiedere un giorno o l’altro  l’aggregazione con la Città , oppure se non convenga riunire le forze creando così de facto due città nel Locarnese : cosa che potrebbe avere anche dei risvolti negativi se questi due Comuni anziché collaborare entrassero in concorrenza fra di loro . 

Personalmente ritengo che a questo punto tanto vale puntare subito all’aggregazione di Losone, Ascona, Brissago e Ronco, perché la creazione di 2 grossi Comuni fra Brissago e Tenero sarebbe sempre meglio degli attuali 11 e non precluderebbe un ulteriore matrimonio in un futuro magari non troppo lontano.  

ESITO DEL SONDAGGIO 

Ma torniamo brevemente su alcuni dati del sondaggio promosso dal Cantone, con particolare riguardo a quelli concernenti il Circolo delle Isole. 

Alla domanda : “lei è favorevole, contrario o indeciso a un’aggregazione del suo Comune ?” il 43,1%  dei 2'558 locarnesi che han risposto al sondaggio ha risposto sì , il 30,8 % era indeciso e solo il 24,7% ha risposto no.  

Nei Comuni del Circolo delle isole il sì , rispetto alle altre due risposte possibili, era prevalente a Ronco (50,6%) a Losone (40,6%) e a Brissago (36,3%). Solo ad Ascona il gruppo dei contrari (46,9%) era superiore a quello dei favorevoli ( 22,8%) o degli indecisi ( 29,7%). 

Alla domanda“quale alternativa di aggregazione sceglierebbe fra le seguenti 5 possibilità?” il 26,2% a livello regionale ha indicato il Comune unico, il 23,4% i due Comuni ( quindi in totale 49,6% a favore dei progetti aggregativi), il 22,1% ha risposto di non ritenere indispensabili le aggregazioni , solo il 10,3% si è detto contrario e il 15,4% ha risposto “non saprei”. 

In tutt’e quattro i Comuni del Circolo delle isole la maggioranza relativa si è espressa a favore della soluzione che prevede la creazione di due Comuni : 

  Due Comuni    Un sol
Comune
  Totale       Non    indispensabili    Contrari   Non saprei
Losone 34,8%  20,4% 55,2% 19,5%  8 % 14,1%
Ascona 31,7% 10,3% 42  % 22,1% 10,3%  13,8%
Brissago 23,5% 19,7% 43,2%  21,8% 16,2% 17,1%
Ronco 40,9%  14 % 54,9% 17,7% 10,4% 12,2%
             

La partita può essere giocata  

Ritenendo verosimile che i favorevoli a un sol Comune voteranno anche a favore della proposta di due Comuni , e tenendo conto anche degli indecisi, queste cifre dimostrano che  la partita può essere giocata in tutt’e 4 i Comuni, anche ad Ascona e Brissago.  L’importante sarà convincere almeno gli indecisi. 
 

Le motivazioni per convincere gli indecisi nel Circolo delle Isole 

A proposito degli indecisi il sondaggio ha messo in evidenza un dato interessante. Alla domanda “A quali condizioni sarebbe disposto ad accettare un’aggregazione del suo Comune ?” le risposte più gettonate sono state (nell’ordine) : 

  1. se i servizi offerti migliorano (1° Brissago e Ronco, 2° Losone, 3° Ascona)
  2. se le imposte non aumentano o diminuiscono (2° Ascona, 3° Losone, Brissago e Ronco)
  3. se vi sarà una miglior gestione del territorio a favore della collettività (1° Lo.+As/2° Br. Ro)
  4. se identità e tradizioni non si perdono (4° Ascona, Brissago, Ronco, 5° Losone)
 

E’ dunque su questi quattro punti che ci si dovrà concentrare  per convincere gli indecisi. 

Proposta : 4 serate a tema nei Comuni del Circolo delle Isole 

A tal scopo invito i 4 Municipi a organizzare in autunno 4 serate informative (una in ogni Comune) dedicate ciascuna a uno di questi 4 temi , invitando in qualità di relatore Michele Passardi, l’autore dello studio di aggregazione che dovrebbe essere pronto entro la fine della promavera. La sede di queste serate dovrebbe essere fissata tenendo conto delle principali preoccupazioni emerse nei diversi Comuni, e cioè :  

a Losone ( o ev. Ascona)       : la serata sulla gestione del territorio

Ad Ascona ( o ev. a Losone)   : la serata sulle imposte

A Brissago                            : la serata sui servizi

A Ronco                               : la serata sull’identità e le tradizioni





 
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