di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Losone, 1.dicembre 2014

 

ASILANTI A LOSONE :

ALCOL E REPRESSIONE SESSUALE… UNA MISCELA ESPLOSIVA !

 

 

A proposito degli asilanti un aspetto importante viene taciuto.

All’ex-caserma di Losone sono arrivati più di un centinaio di giovani maschi che, probabilmente, per la prima volta nella loro vita, godono di condizioni igieniche ed alimentari decenti. Se già adesso che fa brutto e freddo e piove costantemente essi “interpellano le mamme che portano i bambini a scuola e fanno proposte a sfondo sessuale alle ragazzine”… immaginiamo l’andazzo quando il sole primaverile colpirà le ghiandole pituitarie e manderà in escandescenza gli ormoni…

 

Cosa succederà d’estate con le ragazze in minigonna o bikini o coi vacanzieri sulle rive dei fiumi, magari anche qualche nudista… Se poi aggiungiamo che al centro asilanti “la birra scorre e gli ubriachi girano per strada colla bottiglia di whisky”…

 

Per evitare di fare la stessa fine della Svezia, che è diventata il paradiso dello stupro, o anche del Belgio, dove ogni giorno vengono denunciati 7 stupri, dobbiamo guardare il problema in faccia senza falsi pudori. http://www.sosviol.be/le-viol/tous-concernes.html (vale la pena di digitare su google “viol Belgique” ).

 

 Nei paesi del Terzo Mondo lo stupro viene usato come arma di guerra ed in Europa per sfogare l’odio verso gli Occidentali. La loro convinzione che "le donne bianche sono delle puttane" peggiora la situazione. Ci si ricorderà pure gli stupri in India; è un problema grave del quale noi siamo poco coscienti.

 

Se la Confederazione ci impone 100 asilanti, che almeno fornisca nel kit gli strumenti indispensabili per prevenire certi rischi, tra cui un bordello gestito dall’autorità con tutte  le garanzie d’igiene e di sicurezza (prima che anche quello sfugga dalle nostre  mani in quelle di una qualche mafia che di sicuro non starà a guardare) . Un bordello può essere uno strumento per l’educazione sessuale, l’apprendimento delle leggi occidentali tra cui parità uomo donna, rispetto delle donne, la limitazione delle nascite, l’igiene, la salute, la prevenzione delle malattie, ecc.

 

Va ribadito che per la maggioranza delle persone del Terzo Mondo il sesso è un tabu e la violenza sulle donne non è altro che il risultato dei complessi e delle repressioni sessuali a sfondo religioso.

 

Se vogliamo poter continuare a portare a spasso il cane sugli argini lungo la Maggia o tornare tardi dalle feste campestre, i provvedimenti vanno presi, subito e seriamente perché repressione sessuale, ormoni giovani ed alcol sono una miscela esplosiva che immancabilmente scoppia ed in questo caso le vittime saranno le nostre bambine, ragazze e  donne.

 

                                                                                            Anna Lauwaert

 

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Anna Lauwaert è nata nel 1946 nelle Fiandre e ha trascorso la sua infanzia nel Congo belga. Dal 1980 risiede in Ticino, in Valle Onsernone, dove, grazie anche alle sue esperienze di viaggio in India e nel Pakistan, ha dedicato molto tempo a denunciare i pericoli di una certa evoluzione dell’Islam in Europa con articoli inviati ai giornali nonché ai siti internet di “Riposte Laique”, “Le libre penseur”, “ Enquête et Débat”, “Les Observateurs”.

Ha scritto 6 libri, di cui l’ultimo – “Des raisins trop verts” - è appena uscito  in Francia, edito da “Mon petit editeur” e  già si é visto assegnare il premio letterario dell’AME (Association contre la Mutilation des Enfants) .  In una sua recensione , Christine Tasin ha scritto “ Le livre d’Anne Lauwaert est à acheter les yeux fermés et à offrir pour les fêtes, personne ne peut être décu. Et, cerise sur le gâteau, ce livre, sans en avoir l’air, peut faire comprendre à des autruches ou à des naifs à quel point l’islam en Europe est un vrai danger et à quel point il est incompatible avec l’Occident”.   

Riferendosi ai migranti che giungono in Europa perché attirati dall’idea che da noi troveranno il paradiso, e che poi invece si trasformano in terroristi pieni di odio e di rancore verso l’Occidente quando si accorgono di non aver accesso a questo paradiso e ai suoi succulenti frutti (“les raisins mûrs”) , Anna Lauwaert si chiede giustamente nel suo libro – e sono in tanti a chiederselo - perché questi migranti vengono lasciati allo sbando nei nostri Paesi invece di aiutarli da loro a modernizzare i loro Paesi.

 

 Un libro da leggere assolutamente e da consigliare soprattutto ai nostri “buonisti” e “politicamente corretti” che per ingenuità o per ignoranza sono pronti a spalancare le porte a milioni di asilanti provenienti dal Terzo Mondo (in particolare da Paesi musulmani),  senza rendersi conto che prima o poi ciò porterà INEVITABILMENTE a degli scontri di civiltà dall’esito nefasto sia per noi e sia per loro.

 

Se qualcuno è interessato ad acquistare il libro, lo può fare in vari modi andando sul sito dell’editore : http://www.monpetitediteur.com/librairie/livre.php?isbn=9782342029031.

Qui si potrà ordinare il libro e farselo spedire (19,90 euri), oppure ordinarlo in  pdf (10,48 euri) o ancora ordinarlo come e-book (10,49 euri)

 

                                                       Giorgio Ghiringhelli