di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Giorgio Ghiringhelli                                                           Losone, 24 gennaio 2003

Via Ubrio 62

6616 Losone

(tel. 091/792 10 54)

 

                     Agli organi di informazione

 

 

Egregi redattori,

 

vi invio un mio scritto con richiesta di pubblicazione nella rubrica destinata alle lettere dei lettori. Cordiali saluti e grazie.

 

                                                               Giorgio Ghiringhelli

 

_____________________________________________________________________________

 

Fusione nel Circolo delle Isole : chi ha paura di uno studio?

 

Il turismo ad Ascona è in crisi. Le industrie losonesi sono in crisi. E il numero dei disoccupati aumenta a vista d’occhio, con poche prospettive per i giovani. Uniti, i due Comuni (complementari fra di loro) sarebbero più forti, a tutto vantaggio della competitività e della salvaguardia dei posti di lavoro. I conti preventivi per il 2003 dei due Comuni prevedono un disavanzo di esercizio di oltre mezzo milione di franchi ad Ascona e di circa 1 milione a Losone. Di fronte a questa evoluzione negativa la maggioranza della Commissione della gestione del Consiglio comunale di Ascona ha sottoscritto un rapporto nel quale fra l’altro si afferma che “forse l’unica soluzione sta nelle aggregazioni, onde in futuro non disperdere inutilmente forze e capitale”. Alla buon’ora ! Ad Ascona centinaia di persone hanno firmato una petizione con la quale si chiede la copertura della pista di ghiaccio della Siberia, ma le autorità politiche osservano che gli impegni finanziari del Comune sono molteplici e che non si può realizzare tutto e subito : per certe opere di importanza regionale (come ad esempio anche la sala dei congressi) occorrerà coinvolgere nel finanziamento anche gli altri Comuni dell’agglomerato : tradotto in cifre ciò può voler significare anni e anni di estenuanti trattative , come è successo per il centro natatorio di Locarno e la passerella ciclabile sulla Maggia. E intanto i turisti se ne andranno altrove. Con le fusioni dei Comuni ci sarebbero più soldi per i grossi progetti e non ci sarebbero più perdite di tempo e sprechi di denaro per doppioni inutili (ad esempio le case comunali). Eppure, malgrado tutto ciò, la gente stenta a firmare la petizione che chiede di eseguire uno studio di fattibilità per una fusione fra i Comuni del Circolo delle Isole (Losone, Ascona, Brissago e Ronco).  Fusione dalla quale nascerebbe un Comune di 14'000 abitanti (come la città di Locarno) che a livello cantonale sarebbe al secondo posto per forza finanziaria (gettito fiscale) dopo Lugano, con un moltiplicatore d’imposta attorno al 70 per cento. “Siamo sempre andati bene così, perché cambiare ?” dicono i più scettici. Ma  per  l’appunto per continuare a star bene, perché  i tempi delle vacche grasse sono finiti e se non ci si dà una mossa al più presto  arrischieremo di trovarci a terra. Che male c’è a voler guadagnar tempo cominciando ad affrontare il discorso su un’eventuale fusione  con uno studio ?  Chi ha paura di uno studio ? Per la fusione vera e propria ci sarà tempo dopo per discutere, e comunque i cittadini avranno l’ultima parola con la scheda di voto. E allora, losonesi e asconesi, scrollatevi di dosso la vostra indifferenza e firmate la petizione. A Brissago e a Ronco l’obiettivo dei promotori (raccogliere le firme del 10 per cento dei cittadini con diritto di voto) è già stato raggiunto, anche se di stretta misura. A Losone e  ad Ascona invece no.  Chi ci avesse ripensato potrà sottoscrivere la petizione alle bancarelle che saranno allestite davanti ai locali di voto di questi due Comuni in occasione della votazione federale del 7-8-9 febbraio. La petizione può essere firmata pure presso la farmacia Realini (Mercato Cattori) o presso le edicole losonesi Arbigo e Ticinella (in faccia alla posta).

 

                                          Giorgio Ghiringhelli, Losone









 
Return To Top