di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Comitato per la Nuova Locarno                             Losone, 5 aprile 2005

c/o Giorgio Ghiringhelli

Via Ubrio 62

6616 Losone 
 

  Agli organi di informazione 
 

Raccolte 1'110 firme per la fusione (su 1'545)

Nuova Locarno : la meta si avvicina

ma molti non hanno ancora capito… 

Egregi redattori,  

a due mesi dall’inizio della raccolta di firme per l’istanza-petizione  che chiede al Consiglio di Stato  l’avvio di una procedura per l’aggregazione dei Comuni di Locarno, Muralto, Minusio, Orselina e Brione s/Minusio ecco un breve aggiornamento della situazione. 

Rimangono per intanto solo due i Comuni nei quali è stato raggiunto l’obiettivo minimo delle adesioni di almeno il 10 % dei cittadini aventi diritto di voto, e cioè Brione s/Minusio (con una cinquantina di firme sulle 40 che erano necessarie) e Orselina  (con 70 firme, ossia 15 più del minimo necessario). Negli altri Comuni si sono fatti dei progressi, ma la raccolta delle firme prosegue comunque assai a rilento. A Locarno abbiamo raggiunto quota 630 (sulle 810 necessarie), a Minusio sono state raccolte finora 260 firme  (su 455) e a Muralto un centinaio di firme  (su 185). In totale sono state raccolte 1'110 firme sulle 1'545 che corrispondono al 10% dei cittadini con diritto di voto domiciliati nei cinque Comuni . La meta è dunque sempre più vicina : ma che fatica !

Se si pensa che per la riuscita di un’iniziativa popolare a livello comunale occorre il 20 % delle firme dei cittadini aventi diritti di voto, da raccogliere in un lasso di tempo di 2 mesi, la lentezza con la quale procede questa raccolta di firme – malgrado l’invio di 15'000 formulari a tutti i fuochi e malgrado l’appoggio del Municipio e dei partiti di Locarno oltre che del comitato interpartitico di cui fanno parte i presidenti cantonali del PLR, del PPD e del PS – dà un’idea di quanto oggi sia sempre più difficile  raccogliere firme fra i cittadini per portare avanti una qualsiasi proposta.

Abbiamo notato che molti cittadini , e anche qualche politico , non hanno ancora capito ( o fanno finta di non capire) cosa significhi sottoscrivere questa istanza-petizione. Molti credono infatti che firmare la petizione e chiedere l’avvio di una procedura di aggregazione significhi tout court essere favorevoli alla fusione proposta. Invece non è così. Una procedura di aggregazione prende infatti avvio con uno studio che  esaminerà in modo scientifico cosa succederebbe in caso di fusione e che passerà in rassegna vantaggi e svantaggi. Dopodichè si passerà forzatamente a una votazione consultiva che consentirà a tutti i cittadini di esprimere un voto favorevole o contrario sulla base di quanto emerso dallo studio. Quindi a quel momento anche chi avesse firmato la petizione potrebbe votare contro la fusione proprio perché i risultati dello studio non lo hanno convinto. Non firmare la petizione significa invece rifiutare anche solo l’idea di effettuare uno studio, di aprire una discussione sull’argomento e di approfondire il problema. Non è certo, questo,  un atteggiamento molto aperto e democratico. Eppure vi sono ancora ben 14'430 cittadini con diritto di voto domiciliati nei cinque Comuni che non hanno ancora sottoscritto la petizione : e poi ci si chiede perché in questa regione le cose vanno di male in peggio… 
 

                       Cordiali saluti                   Giorgio Ghiringhelli




 
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