di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO




Conferenza stampa del 6 novembre 2011 del Comitato promotore della petizione per l’aggregazione del Circolo delle isole

 

 

Un’occasione irripetibile per diventare il polo forte del Locarnese

 

Dopo la bocciatura del progetto di Grande Locarno fra i Comuni della sponda sinistra della Maggia i cittadini della Sponda destra della Maggia hanno l’irripetibile occasione di creare un Comune unico che sarebbe destinato a divenire il polo forte del Locarnese, con conseguente maggior peso politico a livello cantonale e regionale . Un Comune che con un gettito fiscale di circa 44 milioni di franchi sarebbe il terzo in ordine di importanza finanziaria a livello cantonale ( dopo Lugano e Mendrisio) con conseguente maggior autonomia realizzativa, decisionale e finanziaria.

 

O la Grande Ascona adesso o la Grande Locarno in futuro

 

Se questa  storica occasione dovesse sfumare a causa dei ragionamenti gretti ed egoistici di chi non riesce a guardare oltre al proprio orticello, e con la mentalità del contabile guarda solo alla convenienza immediata basata su una differenza di pochi punti in più o in meno del moltiplicatore d’imposte, gli stessi che avranno contribuito a bocciare questo progetto avranno modo di pentirsene in un prossimo futuro quando la nuova proposta portata avanti dal Cantone sarà sicuramente quella di un unico Comune per tutto l’agglomerato locarnese.

 

Occorrono visioni lungimiranti : l’esempio di Aurelio Rampazzi

 

Se Ascona non avesse avuto un sindaco lungimirante come Aurelio Rampazzi, oggi il borgo asconese non sarebbe quello che é. Trent’anni fa Aurelio Rampazzi , pur di anticipare la costruzione della galleria di circonvallazione rispetto ai tempi previsti, convinse gli asconesi ad anticipare la quota di spesa che era a carico del Cantone.  Grazie a quella visione lungimirante il Comune 20 anni fa fu liberato dal traffico di transito e poté pedonalizzare la piazza e avviare un programma di arredo urbano mirante ad abbellire il paese,  creando così le condizioni-quadro per attirare nuovi facoltosi investitori privati che hanno contribuito a rilanciare il turismo del borgo.

 

Aggregarsi non significa svendere le proprie ricchezze ma accrescerle

 

Oggi, visto che la maggior parte dei politici di Ascona, Brissago e Ronco osteggia questo progetto aggregativo, tocca ai cittadini di questi Comuni dimostrare il coraggio di avere delle visioni lungimiranti come quelle di Aurelio Rampazzi , e capire che aggregarsi non significa svendere le ricchezze del proprio Comune ma al contrario significa moltiplicarle aggiungendo la dote portata dagli altri Comuni, e cioè decine di milioni di gettito fiscale e di riserve finanziarie, migliaia di ettari di terreno, decine e decine di infrastrutture sportive, culturali, turistiche,  amministrative ecc.

 

Divisi non si progredisce , come insegna il defunto prolungamento della galleria di Moscia

 

Rimanendo divisi si continuerà a ragionare e a progettare in piccolo, mentre solo unendo le forze si potrà progredire tutti assieme. E’ proprio a seguito dell’attuale divisione, ad esempio, che il prolungamento della  galleria di circonvallazione del borgo non è andato in porto. Nel 1998 tutto era pronto per dare avvio a questa importantissima opera del costo di 80 milioni di franchi, che oltre a rendere più veloci e sicuri i collegamenti da e per l’Italia avrebbe consentito di destinare una parte dell’attuale strada a pedoni e ciclisti. Il grosso della spesa sarebbe stato assunto dalla Confederazione (56 milioni) e dal Cantone (17 milioni), mentre a carico dei quattro Comuni del Circolo delle isole e di Locarno sarebbero rimasti circa 7 milioni. Ma i Municipi di Losone ( il quale non ravvedeva particolari vantaggi della galleria per i losonesi...) e di Ronco, contestarono la loro quota di spesa. E così per una questione di poche centinaia di migliaia di franchi il progetto finì definitivamente in un cassetto, e nel frattempo la strada nazionale è stata declassata al rango di strada cantonale, per cui anche i sussidi della Confederazione sono sfumati. Se ci fosse già stata allora la Grande Ascona, queste discussioni miopi, grette e autolesioniste sulla chiave di riparto dei costi non ci sarebbero stati e la nuova galleria sarebbe già una realtà.

 

Troppe occasioni perse nella regione : la prossima sarà la pista della Siberia ?

 

Quante altre occasioni sono andate perse nella regione o andranno perse in futuro a causa delle divisioni dei Comuni e della scarsità nelle stanze dei bottoni di politici con delle visioni lungimiranti e disposti a ragionare in termini regionali anziché campanilistici ? Prendiamo ad esempio la pista della Siberia. Indubbiamente si tratta di un’infrastruttura sportiva e ricreativa importante per gli abitanti ed i turisti di tutta la regione. Da decenni si parla della necessità di coprire la pista, e però, malgrado la tanta decantata forza finanziaria di Ascona, nulla è stato fatto, Come mai ? Ora vi è un progetto del costo di 12 milioni di franchi che prevede una ristrutturazione della pista nonché una sua parziale copertura, ma già ad Ascona si levano voci contrarie a un simile investimento, e v’è da scommettere che quando il Municipio asconese sottoporrà ai Municipi della regione una richiesta di partecipazione ai costi di investimento se ne vedranno delle belle e si perderà un sacco di altro tempo. Con un Comune unico non solo sarebbe possibile finanziare più agevolmente il progetto ed accelerare l’iter procedurale, ma pure si potrebbe valutare se non costasse meno realizzare ex-novo un palazzetto del ghiaccio interamente coperto ( e dunque agibile per tutto l’anno)  e in luogo più adatto e con maggiori disponibilità di posteggio ( ad esempio nei pressi dell’ex-caserma di Losone). E magari al posto dell’attuale pista si potrebbe costruire il futuro palazzo amministrativo del nuovo Comune, in un’ubicazione dunque più centrale e comoda              ( rispetto all’attuale palazzo comunale di Ascona)  per gli abitanti dei quattro Comuni.

 

 

   Per il comitato promotore della petizione per l’aggregazione :                           

 

                                          Luca Realini (presidente) , Giorgio Ghiringhelli, Pietro Vanetti