di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

AGGREGAZIONI

Comitato per l’aggregazione
del Circolo delle Isole
c/o Giorgio Ghiringhelli (coordinatore)  
6616 Losone   
(tel, 091/792 10 54)   
Losone, 15 dicembre 2002


      Agli organi di informazione



Egregi redattori,

 

in margine alla serata informativa organizzata dalle sezioni PLR di Ascona e Losone sul tema delle fusioni dei Comuni vi invio il seguente scritto con preghiera di pubblicazione integrale o nelle pagine di cronaca o in quelle riservate alle lettere dei lettori.

 Cordiali saluti e grazie.  Giorgio Ghiringhelli

 

Una petizione che dà fastidio ai politici

 

Dalla serata informativa sul tema delle aggregazioni indetta ieri dalle sezioni PLI di Ascona e Locarno è dunque emerso che i Municipi di Ascona e Losone sarebbero intenzionati a chiedere al Consiglio di Stato di avviare uno studio di fattibilità per la fusione dei due Comuni, lasciando fuori per ora (ma fino a quando ?) Brissago e Ronco. Questo proprio mentre è in corso da un mese e mezzo una petizione popolare che chiede invece di eseguire uno studio che coinvolga i quattro Comuni (con due possibili scenari  : una fusione a quattro e una fusione a tre, senza Brissago). Non potevano svegliarsi prima ? L’impressione è che  ci si arrampichi sui muri pur di osteggiare la petizione e i suoi promotori, rei di aver messo in moto la macchina della fusione scavalcando i politici che per anni avevano dormito su questo tema.  La notizia merita comunque qualche commento. Primo : il sindaco di Ascona ha detto che sul tema fusioni vi sono troppe iniziative in atto che creano confusione. Allora va specificato che quando è stata lanciata la petizione popolare non v’erano sul tappeto  altre concrete iniziative in tema di fusione concernenti i quattro Comuni del Circolo delle Isole. Quindi semmai a creare confusione sono state le iniziative arrivate dopo, e cioè l’annuncio del Governo di voler fare degli studi di aggregazione anche senza una richiesta in tal senso dalla base e l’annuncio dei due sindaci di Ascona e Losone.  Secondo : alcune autorità politiche brissaghesi  han fatto sapere di non voler firmare la petizione perché la stessa prevede uno scenario che a loro dire potrebbe escludere il Comune di Brissago.  Se l’intenzione dei promotori della petizione fosse stata quella di escludere il borgo di confine, si sarebbe chiesto direttamente uno studio per una fusione limitata ai Comuni di Ascona, Losone e Ronco. Invece si è incluso anche Brissago, chiedendo lo studio di due possibili scenari per dar modo ai cittadini che saranno chiamati a votare a suo tempo di decidere loro e con cognizione di causa la soluzione che preferiranno. Ora i brissaghesi sanno che semmai sono  i Municipi di Ascona e Losone a voler escludere, almeno inizialmente ma certo per diversi anni, Brissago e Ronco, e quindi è nel loro interesse che la petizione riesca. Terzo : tre mesi fa i presidenti delle sezioni PLR di tutti i Comuni della sponda destra del Verbano avevano sottoscritto una presa di posizione con la quale  esprimevano un sì convinto a uno studio di aggregazione per il Locarnese che analizzasse quale  possibile scenario la creazione di due forti comprensori politici : uno sulla sponda sinistra della Maggia e uno sull’altra sponda “fino al confine con l’Italia” (cioè comprendente Brissago e Ronco). Che ne pensano i presidenti delle sezioni PLR del Circolo delle Isole dell’annuncio fatto dai due sindaci  PLR ? Reagiranno con coerenza rispetto a quanto caldeggiato in precedenza ? Quarto :  mentre la grande Lugano diventa sempre più grande, qui nel Locarnese v’è chi vorrebbe procedere in tema di fusioni a passo di lumaca. Se uno studio s’ha da fare – eventualmente con scenari di fusione a due, a tre o a quattro -  esso deve comprendere pure Brissago e Ronco, lasciando poi la decisione finale ai cittadini. I Municipi di Ascona e Losone non capiscono che inglobando da subito Ronco e Brissago il nuovo Comune che si verrebbe a creare sarebbe un Comune di confine e quindi i suoi governanti diverrebbero gli interlocutori privilegiati delle autorità italiane del Verbano per la soluzione di problemi in comune (esondazioni del lago, navigazione, traffico, turismo ecc. ) ? E’ ora di ragionare un po’ più in grande e di avere delle visioni un po’ più ampie ! 





 
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