di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Giorgio Ghiringhelli                                                     Losone,  26 agosto 2005

Via Ubrio 62

6616 Losone

 

 

 Agli organi di informazione

 

 

Punto alla situazione sui progetti di aggregazione nel Locarnese

 

 

Egregi  redattori,

 

l’autunno si avvicina e con esso si avvicina pure il momento delle decisioni in merito alle petizioni lanciate nel Locarnese nel 2002 dal Comitato per l’aggregazione del Circolo delle Isole (presieduto da Luca Realini)  e nel 2005 da quello per la Nuova Locarno (presieduto da Ivan Schmidt).  Difatti il 26 settembre è in programma una sessione del Gran Consiglio ed è probabile – questa è la nostra speranza -  che in quell’occasione verrà evaso il ricorso presentato nel marzo scorso contro la decisione del CdS di non dar seguito alla petizione concernente il Circolo delle Isole. Qualora, come vi sono motivi per sperare, il ricorso dovesse essere accolto, sarà finalmente possibile - dopo oltre due anni dalla presentazione della petizione trasmessa al CdS nel giugno del 2003 ! - dare avvio allo studio per questa aggregazione, e nel contempo (visto che il destino delle due petizioni è strettamente legato fra di loro) si spianerà la strada anche all’approvazione dell’analoga  petizione presentata nel maggio scorso e concernente  i 5 Comuni della sponda sinistra della Maggia .

 

Nella mia veste di coordinatore dei due comitati  ho fatto per voi il punto alla situazione delle varie proposte, aggiungendovi alcune mie riflessioni e considerazioni critiche. Il testo è volutamente dettagliato e quindi eccessivamente lungo per le esigenze della stampa, ma esso non va considerato come un comunicato bensì come un testo di consultazione dal quale attingere le informazioni che di volta in volta vi occorreranno per gli articoli che nei prossimi mesi sarete chiamati a scrivere sull’argomento.

 

Un terzo studio per uno scenario più ampio (da Brissago a Cugnasco)

 

Vi ricordo innanzi tutto che il 21 maggio scorso i due comitati avevano scritto una lettera congiunta indirizzata al CdS auspicando che si desse avvio al più presto alle due procedure di aggregazione richieste complessivamente da oltre 3'100 cittadini e auspicando inoltre che qualche Municipio avanzasse una richiesta per un terzo studio a più ampio respiro comprendente l’ aggregazione di tutti i Comuni da Brissago a Cugnasco. Una richiesta, quest’ultima, appoggiata due giorni dopo anche dal “Comitato interpartitico a favore delle aggregazioni nel Locarnese”  facente capo a Giovanni Merlini e concretizzata dal Municipio di Locarno che l’8 giugno chiese ufficialmente al CdS di coordinare le varie procedure in modo da avere uno studio che si esprimesse su due scenari : quello che prevede la creazione di due Comuni (uno sulla sponda destra e uno sulla sponda sinistra della Maggia) e “un secondo che preveda la creazione di un Comune unico da Brissago a Cugnasco”.

 

Aggregazione 5 Comuni sponda sinistra della Maggia

 

Come si ricorderà, il 18 maggio venne consegnata al CdS la petizione ( firmata da 2.295 cittadini) con la quale si chiedeva l’avvio di una procedura di aggregazione per i Comuni di Locarno, Minusio, Muralto, Orselina e Brione s/Minusio.  In quell’occasione il comitato per la Nuova Locarno fece sapere di non avere nulla in contrario se il CdS avesse deciso di allargare il comprensorio di aggregazione ad altri Comuni (su esplicita richiesta degli interessati). E difatti qualche giorno dopo il Municipio di Mergoscia avanzò ufficialmente una richiesta in tal senso.

 Da allora l’unica novità di rilievo di cui la stampa non è ancora stata informata è costituita dalla lettera del 28 giugno con la quale il CdS , oltre ad annunciare di aver preso atto dei contenuti dell’istanza (petizione),  aggiungeva :

 

“Come sapete è pendente dinnanzi al Gran Consiglio un ricorso datato 14 marzo 2005 presentato dal Comitato di aggregazione del Circolo delle Isole avverso la nostra decisione  del 14 febbraio 2005 con cui abbiamo respinto la petizione tendente all’avvio di una procedura di aggregazione fra i Comuni di Losone, Ascona, Ronco s/Ascona e Brissago. Ritenuto che il Gran Consiglio si esprima in tempi brevi consideriamo pertanto oltremodo giudizioso attendere l’esito di questa procedura ricorsuale prima di prendere una qualsiasi decisione in merito all’avvio di uno studio di aggregazione nel comprensorio del locarnese. Inoltre riteniamo che una decisione definitiva in merito agli scenari da considerare nell’avvio della procedura prevista dall’art. 4 della LAggr, con particolare riferimento alla proposta del Comune unico, potrà essere valutata e decisa solo dopo un’ulteriore fase di coinvolgimento delle Autorità locali”.

 

Questa lettera del CdS dimostra come la sorte dell’istanza per la Nuova Locarno sia strettamente legata alla decisione che il Gran Consiglio sarà chiamato a prendere sul ricorso concernente l’aggregazione del Circolo delle Isole. L’accoglimento del ricorso, oltre a costituire un importante segnale politico e a tener conto di una  chiara richiesta proveniente dalla base, spianerà la strada allo studio per la creazione di due Comuni che potrà essere avviato senza ulteriori perdite di tempo. Viceversa, in caso di ricorso respinto, non si sa bene né cosa né quando potrà accadere.

 

 

A titolo personale aggiungo che non mi è piaciuta l’osservazione del CdS secondo la quale occorrerà coinvolgere le Autorità locali prima di decidere quali scenari considerare nell’avvio della procedura di aggregazione prevista dall’art. 4 della LAggr. In primo luogo tale articolo di legge non prevede alcuna consultazione dei Comuni prima di dare avvio a uno studio di aggregazione ma solo a studio ultimato. Poi non si capisce il senso e lo scopo di questa consultazione, che serve unicamente a perdere tempo. Le Autorità locali hanno avuto tutto il tempo per esprimersi sui vari scenari o per portare avanti delle proposte (come ha fatto ad esempio il Municipio di Locarno ufficializzando il suggerimento dei due Comitati – fatto pervenire a tutti i Municipi interessati ! - di richiedere anche uno studio per un unico Comune da Brissago a Cugnasco) e se non hanno utilizzato tale possibilità è stata una loro scelta. Inoltre ci si preoccupa tanto delle Autorità locali, ma chi si preoccupa dell’Autorità-Popolo ? Questa si è già espressa mediante le due istanze-petizioni, e ciò in base all’art. 4 della LAggr basta e avanza ! Non ci risulta che altri comitati popolari abbiano lanciato petizioni per lo studio di un Comune unico, e quindi  dalla base è arrivata un’indicazione chiara sulla direzione da seguire . Occorre dunque dare  avvio senza indugi allo studio per i due Comuni indipendentemente da cosa ne pensino i Municipi, i quali avranno comunque la possibilità di esprimersi quando gli studi saranno terminati e avranno la possibilità di nominare dei loro rappresentanti nelle commissioni incaricate di eseguire tali studi.  Se dal Popolo non è giunta alcuna richiesta per lo studio di un sol Comune, tale richiesta è però stata avanzata dal Municipio di Locarno, e ciò in base all’art. 4 della LAggr è più che sufficiente ! Quindi a questo punto non c’è più niente da valutare ma c’è solo da dare avvio ai tre studi richiesti in base alle procedure previste dalla legge . Fra l’altro se la principale motivazione con la quale il CdS aveva respinto la petizione concernente il Circolo delle Isole era quella di non anticipare una scelta di campo su un preciso scenario di aggregazione a scapito di altri scenari a più ampio respiro, ora è evidente a tutti che questa motivazione è venuta a cadere, perché il CdS ha le carte in regola per dare avvio a studi approfonditi ( e conseguenti consultazioni popolari) su tutti gli scenari possibili.

 

 Qualora però il CdS si ostinasse a  voler “coinvolgere” le Autorità locali prima di avviare questi studi, ebbene si ricordi che sempre in base all’art.4 della LAggr ha sei mesi di tempo a partire dalla presentazione dell’istanza ( cioè il 18 maggio scorso) per costituire la Commissione di studio, e quindi tale consultazione dovrà concludersi entro un paio di mesi. Non dovrà ripetersi quanto successo con la petizione per l’aggregazione del Circolo delle Isole, che è rimasta in un cassetto per un anno e mezzo prima che il CdS – a seguito anche di un ricorso per denegata giustizia – si decidesse a prendere posizione sulla stessa.

 

 

Aggregazione 4 Comuni sponda destra della Maggia

 

Dopo il ricorso al Gran Consiglio del 14 marzo scorso contro la decisione del CdS del 14 febbraio di respingere la petizione presentata il 4 giugno 2003, l’unica novità di rilievo di cui la stampa non è ancora stata informata è costituita dalle osservazioni sul ricorso presentate lo scorso 6 aprile  dal CdS alla Commissione delle Petizioni e dei ricorsi che sta preparando il rapporto  da presentare al Gran Consiglio. Prima di dire due parole su queste osservazioni, permettetemi di ricordarvi che il 7 marzo il Legislativo di Losone aveva votato quasi all’unanimità una risoluzione con la quale si invitava il Gran Consiglio ad approvare il ricorso, e che in un comunicato emesso il 23maggio il Comitato interpartitico facente capo a Merlini aveva pure “raccomandato” al Gran Consiglio di accogliere tale ricorso.

 

Due importanti sostegni che lasciano ben sperare sull’esito del ricorso in questione, tant’è vero che nelle sue osservazioni inedite del 6 aprile il CdS, pur invitando cocciutamente il Parlamento a respingere il ricorso, ha concluso ricordando che la sua decisione contraria “aveva tenuto conto del fatto che gli esecutivi interessati si erano espressi in modo contrario all’avvio di un processo di aggregazione nei termini e nei tempi postulati dai petenti” ma aggiungendo altresì cheuna modifica della posizione dei Comuni (come sembra essere il caso a Losone dove il Legislativo ha sostenuto l’avvio dello studio) potrebbe portare a conclusioni diverse”.

 

Quest’ultima frase mi suggerisce una considerazione. Se proprio il CdS si ostina a voler “coinvolgere” le Autorità locali prima di dare avvio a uno studio di aggregazione, perché si limita a sentire i Municipi anziché  semmai i Legislativi che sono i primi rappresentanti del popolo ?

 

Detto ciò aggiungo che il CdS nel ribadire la sua principale motivazione contraria alla petizione, ricorda di aver posto in consultazione fra i Comuni interessati lo studio “Città 2004”  (che per il Locarnese prevede due scenari : quello bi-polo, con la creazione di due Comuni, e quello di un Comune unico) ; tale studio volutamente non contiene conclusioni definitive” per cui “una strategia più precisa potrà essere definita in seguito dopo aver preso atto delle osservazioni delle autorità locali che dovrebbero pervenire entro l’estate di quest’anno”. E dunque “viste le finalità dello studio citato (…) indire ora un’analisi di dettaglio appare prematuro e pure contradditorio. Ciò significherebbe in definitiva anticipare una scelta di campo su un preciso scenario di aggregazione a scapito di altri, senza essere in possesso di sufficienti elementi che indichino che questa sia la via più indicata”.  Una motivazione, come detto più sopra, che ormai non regge più visto che grazie alle richieste pervenute dalla base (2 petizioni e richiesta del Municipio di Locarno) il CdS potrebbe e anzi dovrebbe dare avvio agli studi per i due possibili scenari senza quindi dover anticipare alcuna scelta di campo.

 

Del resto ci si potrebbe anche chiedere come abbia potuto il CdS respingere la petizione del Circolo delle Isole quando la legge dice che una proposta di aggregazione avanzata in base alla legge sulle aggregazioni può essere respinta solo quando la stessa è “MANIFESTAMENTE”  incompatibile con gli obiettivi di politica cantonale in materia di aggregazioni. Difatti, se perfino lo studio “Città 2004” promosso dal Dipartimento Istituzioni ipotizza lo scenario dei due Comuni (che fra l’altro prevede l’aggregazione fra di loro dei 4 Comuni del Circolo delle Isole) è evidente che quanto chiedeva la petizione era tutto fuorché “manifestamente incompatibile”.

 Del resto  come si fa a dire quali siano gli obiettivi di politica cantonale in materia di aggregazioni quando nemmeno il Consiglio di Stato ha le idee in chiaro in proposito, almeno per quanto riguarda il Locarnese  ? Osserva infatti il CdS : “E’ importante considerare che l’approccio cantonale non privilegia ancora ufficialmente uno o l’altro scenario, comunque l’ipotesi di un Comune unico del distretto non è ufficialmente abbandonata”.

 Quindi se il CdS in futuro vorrà  favorire anziché scoraggiare il lancio di petizioni popolari tendenti all’aggregazione dei Comuni, è importante che abbia almeno la cortesia e il buon senso di stabilire in partenza regole chiare e comprensori di aggregazione chiari, in modo da non vanificare con motivazioni pretestuose il duro lavoro di chi – dedicando tempo denaro e energie – si presta a promuovere petizioni del genere.

 

 

  Cordiali saluti                            Giorgio Ghiringhelli

 




 
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