di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

    Losone, 29.10.09 

Un sondaggio decisivo per la Città unica 

In questi giorni 5'000 locarnesi sono stati coinvolti in un sondaggio concernente le aggregazioni. Nella mia veste di promotore  delle  petizioni lanciate alcuni anni or sono per chiedere l’avvio di due distinti studi di aggregazione per 4 Comuni della sponda destra della Maggia e per 7 Comuni della sponda sinistra , nonché nella mia veste di coordinatore dei due comitati di cittadini che hanno sostenuto tali petizioni contribuendo al loro successo, ho un appello da fare ai fortunati prescelti. Essi devono rendersi ben conto di avere non solo l’opportunità ma anche la responsabilità storica di decidere se i locarnesi possano o meno essere chiamati a votare sulla creazione di un’unica Città, per cui il minimo che si possa chieder loro è di non cestinare il materiale per il sondaggio. Mi spiego meglio. Per decenni abbiamo sentito i sindaci e i municipali dell’agglomerato ripetere fino alla nausea che i tempi per una fusione non erano  maturi, e ancora oggi – salvo qualche eccezione - continuano a ripeterlo. Ma questa volta , grazie alle due petizioni, i cittadini interessati avranno finalmente la possibilità di dire la loro in votazione consultiva . Il nostro obiettivo principale, quello cioè di dare la parola al Popolo, è dunque stato raggiunto. Naturalmente ci auguriamo  che dalle urne esca un responso favorevole alle aggregazioni, ma se così non fosse sarebbe comunque il frutto di una decisione democratica. E se poi a seguito di una bocciatura del progetto il Locarnese dovesse colare ulteriormente a picco, i suoi abitanti non potranno più prendersela con chi li governa ma solo con se stessi.

Ci piacerebbe però che i locarnesi possano votare non solo sui due progetti che prevedono la creazione di due Comuni , ma anche sulla possibile creazione di un sol Comune, di una sola Città. Ma ahinoi su questo progetto non è prevista alcuna votazione, e ciò per il semplice fatto che nessuno – né un Municipio, né un Consiglio comunale, né una petizione popolare - negli scorsi anni aveva chiesto di avviare uno studio in tal senso. L’unica speranza  - e qui mi riallaccio all’appello iniziale - è ora legata al sondaggio lanciato in questi giorni dal Cantone. Difatti se da questo sondaggio emergesse un certo consenso anche per la creazione di un’unica Città, ecco che il Cantone – o d’ufficio ( la legge glielo consente) o su richiesta di qualche Municipio – potrebbe decidersi ad avviare anche questo studio.  E se poi nella conseguente votazione popolare i locarnesi, in barba a tutte le previsioni, dovessero sconfessare i politici e approvare la creazione di un sol Comune, che per noi sarebbe la soluzione migliore, ecco che non si renderebbe più necessario votare sui progetti per la creazione di due Comuni. In una simile eventualità i due comitati petizionisti  hanno infatti già fatto sapere al Consiglio di Stato che sarebbero i primi ad essere felici e che sarebbero disposti a ritirare entrambe le petizioni. Ovviamente non ne faremmo un dramma se il Comune unico non si facesse, dato che rimarrebbe pur sempre l’alternativa dei due Comuni. Ma ci piacerebbe tanto se a deciderlo fossero i cittadini e non i politici. Per questo ci auguriamo  che dal sondaggio emerga un responso che consenta di dar voce a tutti i locarnesi sul progetto di Comune unico, e non solo a 5'000...

 

Giorgio Ghiringhelli, coordinatore dei due comitati promotori degli studi di aggregazione del Locarnese







 
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