di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO


18 ottobre 2011

Aggregazioni : la metamorfosi losonese

 

Dopo il preavviso negativo dato dai Municipi di Ascona, Brissago e Ronco s/Ascona al progetto di aggregazione dei Comuni della sponda destra della Maggia, le solite cassandre hanno già sentenziato che questa votazione è inutile. E forse è anche per questo motivo che il Consiglio di Stato non  ha ritenuto di dover mettere a disposizione qualche incentivo finanziario per facilitare le cose. Allora in primo luogo va ricordato a costoro che  la votazione non è stata calata dall’alto ma è stata voluta da oltre 800 cittadini che nel 2002 avevano firmato una petizione , e che dunque era ed è un loro sacrosanto diritto democratico dire l’ultima parola sul progetto aggregativo. Poi va aggiunto che una votazione non è mai inutile anche quando non va come si vorrebbe. Il chiaro preavviso favorevole dato dal Municipio e dal Consiglio comunale di Losone sta infine a indicare  che la partita è ancora aperta e che, con un po’ più di ottimismo e convinzione da parte di tutti i favorevoli all’aggregazione, la nascita della Grande Ascona potrebbe andare in porto, aumentando così nei Comuni dell’ormai ex-Grande Locarno il rammarico per aver sprecato l’occasione di diventare loro il polo forte del Locarnese.

 

E’ proprio vero che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine . Quando nove anni fa la petizione venne lanciata, il moltiplicatore d’imposta di Losone era al 65% mentre quello di Ascona era al 75% : per questo motivo, egoisticamente, molti losonesi e quasi tutte le autorità politiche losonesi di allora, non vollero firmare la petizione. Oggi  Losone è al 90% e Ascona al 70% : la situazione si è dunque capovolta . Era bastato il crollo delle Torri gemelli di New York per mettere in difficoltà alcune grosse industrie di Losone e far diminuire di un terzo il gettito fiscale di Losone nel giro di un paio di anni. Oggi, con il loro preavviso favorevole all’aggregazione, le autorità losonesi hanno dimostrato di aver capito la lezione, e cioè che solo mettendosi assieme ad altri Comuni con attività complementari alle industrie e alle costruzioni   ( specie nel settore turistico)  si è meno dipendenti da singoli settori economici e si è più forti di fronte alle crisi che il mondo ci propina a raffica. La prossima crisi mondiale è forse dietro l’angolo e questa volta potrebbe  colpire duramente anche il turismo e il commercio. Chissà se i Consigli comunali e la popolazione di Ascona, Brissago e Ronco s/Ascona, a differenza dei loro Municipi, avranno  tratto qualche insegnamento dalla metamorfosi losonese ?  

 

 

                              Giorgio Ghiringhelli, promotore della petizione per l’aggregazione