di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Losone, 6 febbraio 2007  

                                                                                                        

Metanord : il Tribunale federale

respinge i ricorsi, ma non è finita… 
 

Il Tribunale federale ha respinto i ricorsi presentati sulla questione Metanord sia dal Guastafeste e sia dal PS. Mi sia dunque concesso un breve commento su questa sentenza.   

Era la prima volta in Svizzera che un Parlamento , dopo aver approvato un dato oggetto e averlo dichiarato referendabile, si accorgeva  che quell’oggetto non era invece referendabile  solo dopo che il referendum era già stato lanciato ed era già riuscito. Era quindi giusto e doveroso che qualcuno, nell’intento di difendere i diritti dei cittadini, si rivolgesse al Tribunale federale per far chiarezza. Onore e merito dunque a chi l’ha fatto, indipendentemente dai risultati. La decisione dei giudici federali ha come conseguenza pratica quella di privare il popolo della possibilità di votare sulla partecipazione dell’AET , con 35 milioni di franchi, al progetto della Metanord di portare il gas in 32 Comuni del Sopraceneri : indipendentemente da quel che si può pensare su questo progetto, sarebbe stato utile e interessante consentire al popolo di votare sullo stesso e di fornire così ai politici delle indicazioni sulla politica energetica che il nostro Cantone dovrebbe seguire e sull’opportunità o meno di puntare su un vettore energetico che ci esporrebbe sempre più , come già avvenuto in altri Paesi, ai diktat ed ai ricatti dei baroni del gas russi e arabi . La possibilità di dar voce al popolo rimane aperta, ma solo per i cittadini dei 32 Comuni toccati dal progetto Metanord, i quali al momento opportuno potranno lanciare un referendum (questa volta regolarissimo) contro l’eventuale rilascio delle necessarie concessioni di privativa alla Metanord da parte dei rispettivi Consigli comunali. Posso già annunciare che a Losone il movimento del Guastafeste è pronto a lanciare il referendum quando e se sarà il caso. La sentenza del TF nulla toglie al fatto che il referendum era stato lanciato in buona fede a causa di un errore dello Stato e che perciò lo Stato dovrà risarcire i referendisti per i costi sostenuti.  

                                                                   Giorgio Ghiringhelli, coordinatore del Guastafeste


 
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