di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO



                                                                                                                       Losone, 8 .11.2011

 

Le mezze verità del Municipio di Ascona

Investimenti netti nei 4 Comuni del Circolo delle isole

 

Nei dibattiti sull’aggregazione del Circolo delle isole, come già era successo sulla Sponda sinistra della Maggia, v’è chi diffonde ad arte bugie e mezze verità allo scopo di seminar dubbi e paure tra la gente. Quando però a far disinformazione ci si mettono anche certe autorità, allora la cosa mi infastidisce doppiamente.

Ecco qualche esempio. Alla pagina 54 lo studio di aggregazione arriva alla conclusione che la Grande Ascona , con un moltiplicatore d’imposta al 77,5 %, avrebbe un potenziale di investimento netto (cioè già dedotti i contributi che il Comune incassa per queste opere) di  7-8 milioni di franchi all’anno, pari a circa 11,4/13,4 milioni di investimenti lordi . Nel suo preavviso contrario all’aggregazione distribuito a tutti i cittadini, il Municipio di Ascona scrive fra l’altro che i 7-8 milioni previsti dallo studio sono una somma “ sorprendentemente bassa per rapporto agli investimenti preventivati nel 2010 dai quattro Comuni, pari a 15,4 milioni, di cui 6,7 per Ascona”.  Il messaggio sublimale è chiaro : far credere che a seguito dell’aggregazione la capacità di investimento del nuovo Comune sarebbe addirittura dimezzata rispetto alla situazione attuale. E a cascare nel tranello teso dal Municipio è stato anche qualche illustre consigliere comunale asconese (nevvero avv. Stefano Steiger ?) che forse inconsapevolmente ha fatto da megafono a questo messaggio nel corso della seduta del Consiglio comunale svoltasi lunedì scorso. In realtà le cose non stanno così. Ciò che il Municipio ha “dimenticato” di dire è che la media degli investimenti netti fatti nei quattro Comuni dal 2000 al 2010 ammonta a 7,26 milioni all’anno (di cui 2,76 ad Ascona, 3,22 a Losone, 1 a Brissago e 279 mila franchi a Ronco s/Ascona), per cui i 7-8 milioni netti previsti in caso di aggregazione non sono una somma “sorprendentemente bassa” ma al contrario sono una somma pari e semmai superiore a quella spesa annualmente nell’ultimo decennio. Furbescamente il Municipio ha fatto il paragone solo con il 2010, quando in effetti erano sì stati preventivati investimenti lordi per 15,6 milioni ( e netti per 13,8 milioni) ma a consuntivo gli investimenti netti erano comunque ammontati solo a 4,4 milioni ad Ascona, 1,66 milioni a Losone e  720 mila franchi a Ronco (manca il dato di Brissago). Quindi è fuorviante e poco degno di un Municipio fare il paragone con i dati di un unico anno ( e per di più citando cifre di preventivo e non di consuntivo,  e riferentisi a investimenti lordi anziché netti)  per arrivare a conclusioni che sono il contrario della realtà.

Un’altra diceria diffusa ad arte da un municipale asconese, e rimbalzata nuovamente sui banchi del Consiglio comunale (nevvero avv. Stefano Steiger ?) , è che Losone avrebbe grossi ritardi infrastrutturali

 ( a danno ovviamente dei contribuenti asconesi) nel settore dell’Azienda dell’acqua potabile (AAP) e delle canalizzazioni. A nulla sono insomma servite le rassicurazioni fornite per iscritto dal Municipio di Losone al Municipio di Ascona con lettera del 1 marzo scorso. In quella lettera si chiariva che se per la distribuzione dell’acqua potabile il Comune di Losone si fosse separato da Locarno e avesse costituito un’azienda autonoma, tale azienda sarebbe stata autofinanziata, e anzi, dai primi approfondimenti fatti dai due Municipi era emerso che l’eventuale estensione dell’azienda di Ascona sul territorio losonese avrebbe portato a una possibile riduzione del costo dell’acqua potabile per gli asconesi dell’ordine di 5 centesimi al metro cubo (!). Sempre in quella lettera il Municipio aveva ribadito che nel settore delle canalizzazioni non v’era alcun ritardo a Losone, dato che la rete era al completo; semmai si trattava, come in tutti i Comuni,  di rinnovare gradualmente  le infrastrutture esistenti, con un investimento netto previsto sull’arco di 20 anni ammontante a circa 180'000 franchi all’anno. “Sarebbe interessante sapere – osservava a tal proposito il Municipio – se nei prossimi 20 anni il Comune di Ascona non dovrà impegnarsi in lavori di rifacimento di quanto realizzato finora in questo ambito”.

Dal momento che non c’è peggior sordo di chi non vuol udire, so perfettamente che queste mie precisazioni non serviranno a far cambiare idea a chi usa questi argomenti pretestuosi e fasulli solo come alibi per osteggiare l’aggregazione e seminar paure. Ma mi sembrava giusto smascherare questi “giochetti”, almeno per rispetto di quei cittadini che vorrebbero decidere con maggior cognizione di causa .

                                             

                                     Giorgio Ghiringhelli, promotore della petizione per l’aggregazione