di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

  Petizioni al Gran Consiglio

Giorgio Ghiringhelli
Via Ubrio 62
6616 Losone

 

Losone, 6 novembre 2006
  Onorando
Gran Consiglio
della Repubblica e Cantone Ticino

Petizione

 

(costituzione cantonale art. 8 lett. l : “sono garantiti il diritto di petizione alle autorità e di ottenere risposta entro un termine ragionevole)

 

 Esonerare i partiti dalla tassa sulle lotterie ( ed eventualmente “alleggerire” tale tassa per altre associazioni di pubblica utilità )

 

 Egregio signor Presidente,

gentili  deputate, egregi deputati,

 

il 16 dicembre del 2003 il Gran Consiglio aveva respinto una mia petizione dell’11 agosto 2003 con la quale fra l’altro chiedevo  che i partiti ed i movimenti politici fossero esonerati dal pagamento della tassa sulle lotterie. Tale mia richiesta si basava sul fatto che  la nuova Costituzione cantonale (art. 25) sancisce che “il Cantone riconosce la funzione pubblica dei partiti politici e ne favorisce l’attività” : in virtù di ciò i partiti sono ad esempio esonerati dal pagamento delle imposte e dunque dovrebbe essere cosa del tutto logica che essi siano esonerati anche dal pagamento di tasse su lotterie ( o su tombole)  organizzate allo scopo di finanziare la propria attività.

 

Ma, come detto, i granconsiglieri avevano respinto tale richiesta, mantenendo il non giustificato obbligo di pagare questa tassa e colpendo in tal modo non solo  il movimento del Guastafeste           ( che finora ha versato allo Stato 6'100 franchi), ma – almeno teoricamente… - anche i loro propri partiti  ! Anzi, un paio d’anni dopo il Gran Consiglio – con effetto dal 5 febbraio 2005 - ha addirittura rincarato la dose, aumentando la tassa dal 10 al 15%  del valore dei biglietti emessi…

 

Poi però, come ha rivelato un servizio apparso su “L’Inchiesta” dello scorso mese di maggio, è emerso che vi sono fondati sospetti che non tutti i partiti che organizzano lotterie richiedono la necessaria autorizzazione ( si tratta di un reato penale) e pagano la relativa tassa . E’ pure emerso che nessun partito – a parte il movimento del Guastafeste – provvede a far pubblicare a proprie spese sul Foglio ufficiale i numeri estratti, come richiesto dall’art. 9 della Legge sulle lotterie.

 

Sentendomi doppiamente preso in giro, e visto che il Consiglio di Stato – pur sollecitato da un’interrogazione di Alessandro Torriani – non ha ritenuto di dover fare la minima verifica, ho quindi provveduto a inviare in data odierna alla Procura pubblica una “ segnalazione  di probabili reati penali” da parte di qualche sezione di partito.

 

Se qualcuna di queste sezioni verrà a trovarsi nei guai,  i suoi responsabili potranno ringraziare i loro rappresentanti in Gran Consiglio, i quali – nella solita foga di “archiviare” le petizioni del sottoscritto magari senza neppure leggerle…– non hanno ben valutato la fondatezza di una proposta

che avrebbe permesso da una parte di aiutare tutti i partiti che cercano di autofinanziarsi con lotterie , e dall’altra di far rientrare nella legalità quei partiti che per meglio autofinanziarsi  non richiedevano le necessarie autorizzazioni e dunque non pagavano le conseguenti tasse né le spese di pubblicazione sul Foglio ufficiale dei numeri estratti.

 

Ma forse, ora che il “bubbone” è esploso facendo emergere la portata del problema, i granconsiglieri sono pronti a riconsiderare la questione, anche nell’intento di evitare possibili figuracce ai propri partiti in futuro. Tanto più che anche il Consiglio di Stato, che  in passato era contrario a proposte di esenzione dalla tassa per i partiti,  sembra che al riguarda abbia cambiato parere visto che nella recente risposta all’interrogazione di Torriani ha ammesso che la gestione delle lotterie può essere migliorata procedendo se del caso a una revisione della legislazione cantonale e valutando in particolare “la normativa concernente l’esenzione della tassa erariale”.

 

In un servizio intitolato “Riffe clandestine alle feste politiche” apparso su La Regione del 31 ottobre scorso anche i segretari cantonali del PLR e del PPD, Reto Malandrini e Claudio Franscella, hanno sottolineato l’importanza delle lotterie per l’autofinanziamento delle sezioni e si sono detti favorevoli a una revisione della legge nel senso di esentare da queste tasse non solo i partiti ma anche tutte le associazioni che non hanno scopo di lucro. Meglio tardi che mai…

 

Per chiarezza va precisato che già ora sono esentate le lotterie o le riffe o le tombole organizzate a scopo di beneficenza (nonché se non erro quelle organizzate dai comitati di carnevale) . Tutte le altre lotterie o riffe sono autorizzate , con l’applicazione di una tassa del 15%, a condizione che il ricavato venga destinato a scopi di pubblica utilità. Per questo motivo esentare tutte le associazioni che non hanno scopo di lucro significherebbe in pratica esentare tutti. E lo stesso discorso potrebbe valere per le tombole…La differenza fra i partiti e queste associazioni è che per  i primi, come detto, la Costituzione cantonale dice che lo Stato riconosce la loro funzione pubblica e ne deve agevolare la loro attività. Le altre associazioni, per quanto meritorie siano, non godono di un simile riconoscimento costituzionale. Inoltre va detto che v’è il pericolo che alcune di queste associazioni facciano da prestanome a veri e propri professionisti del gioco d’azzardo che,  in cambio di un piccolo contributo alle società in questione, organizzano di questi giochi soprattutto a proprio vantaggio. Ciò avviene a dire il vero praticamente solo con le tombole ( che fruttano circa 3,4 milioni di franchi all’anno allo Stato). Meno redditizie per lo Stato e per chi le organizza sono certamente le lotterie, che fruttano circa 200'000 franchi all’anno allo Stato.  Alla luce di queste considerazioni mi permetterei di suggerire di azzerare la tassa sulle lotterie e sulle tombole per i partiti , di ridurre dal 15%  al 5 % la tassa sulle lotterie per le altre associazioni di pubblica utilità (in modo che vi sia un minimo di controllo) e di mantenere per loro la tassa del 15% sulle tombole. .

 

Con la presente chiedo quindi al Gran Consiglio di porre fine alle disparità di trattamento fra i partiti che in questo settore si sono protratte anche troppo a lungo , procedendo con urgenza a una revisione della legge sulle lotterie in modo da esonerare dal pagamento delle tasse sulle lotterie (ed eventualmente sulle tombole) i partiti ed i movimenti politici, e magari alleggerendo la tassa sulle lotterie per le associazioni di pubblica utilità.  Sarebbe pure utile verificare se sia possibile introdurre l’esenzione per i partiti con effetto retroattivo per un periodo di 1-5 anni (ovviamente restituendo le tasse a quei partiti che le avevano regolarmente pagate) in modo da regolarizzare a posteriori la posizione di quei partiti che avevano agito nell’illegalità. Più rapide saranno questa verifica e la successiva decisione e più favorevole potrà essere la “prognosi” per chi finora ha agito illegalmente…

 

                                                    Distinti saluti                     Giorgio Ghiringhelli

 

Allegati :   

segnalazione alla Procura pubblica del 6.11.06
Articolo su La Regione del 31.10.06

Mia lettera ai giornali del 15 gennaio 2005 sull’aumento delle tasse





 
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