di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO


MOTIVAZIONI DEL GUASTAFESTE PER LE AGGREGAZIONI NEL LOCARNESE
LA LUNGA BATTAGLIA DEL GUASTAFESTE A FAVORE DELLE AGGREGAZIONI NEL LOCARNESE


Comitato per l’aggregazione 
del Circolo delle Isole
c/o Giorgio Ghiringhelli
6616 Losone
(tel. 091/792 10 54)
  Losone, 27 novembre 2002
   


                       

Agli organi di informazione 

 Quasi a  metà  cammino la petizione sullo studio per una  fusione del Circolo delle Isole

Egregi redattori,  

quale coordinatore del Comitato che ha lanciato la petizione  popolare che chiede al Consiglio di Stato di avviare uno studio di fattibilità per una fusione dei Comuni di Losone, Ascona, Ronco s/Ascona e Brissago, vi informo sugli sviluppi della stessa. 

La petizione era stata lanciata tre settimane fa con l’invio di ben 8'000 volantini a tutti i fuochi dei 4 Comuni e con l’indicazione di un termine di consegna  al 6 gennaio. Le firme giunte per posta o apposte allo stand del “Guastafeste” a Selezione ambiente sono state finora un  centinaio. Aggiungendo le firme raccolte durante lo scorso fine settimana alle bancarelle poste davanti ai locali di voto dei quattro Comuni si arriva a un totale di 402 firme. Per la riuscita della petizione occorrono almeno 915 firme (pari al 10 % dei cittadini aventi diritto di voto), per cui lo scoglio del primo terzo è stato superato, anche se la meta è ancora lontana.   

A Ronco sopra Ascona l’obiettivo è già stato centrato : occorrevano 45 firme (pari sempre al 10 % dei cittadini con diritto di voto) e ne sono state raccolte finora 45.

A Brissago sono state raccolte 61 firme sulle 120 necessarie (pari al 51%), a Losone 175 firme su 400 (44 %) e ad Ascona 119 su 340 (35 %). Quindi è in quest’ultimo Comune che la petizione incontra i maggiori ostacoli. 

A firmare la petizione sono stati maggiormente gli uomini (57 %). L’età media dei firmatari ammonta a 54 anni (50,5 a Losone, 53 a Brissago e Ronco e 57,5 ad Ascona). Ecco altre interessanti statistiche concernenti le fasce d’età : il 25 % dei firmatari ha più di 65 anni, il 36 % dai 51 ai 64 anni, il 18 % dai 41 ai 50 anni, il 16,5 % dai 26 ai 40 anni e solo il 4,5 % (pari a 18 firme, di cui 11 a Losone, 5 a Brissago, 1 a Ronco e  ad Ascona ) dai 18 ai 25 anni.

Commenti

 
  1. Malgrado che la metà delle firme necessarie è già stata quasi raccolta i promotori si aspettavano un maggiore entusiasmo.  In particolare rientrano a un ritmo blando le firme degli 8'000 volantini spediti a tutte le famiglie. Anche la scarsa partecipazione alle urne durante lo scorso fine settimana non ci ha certo favorito. Da quel che si è potuto notare alle bancarelle molta gente non ha ancora capito    che la petizione non chiede tout court di fare una fusione fra i quattro Comuni in questione ma semplicemente di effettuare uno studio che evidenzi tutti i pro ed i contro di un’eventuale fusione. Solo con uno studio del genere (fatto da esperti scelti dai vari Comuni e coordinati dal Cantone) i cittadini sarebbero in grado di decidere il da farsi con cognizione di causa quando, fra 4 o 5 anni, potrebbero essere chiamati a prendere una decisione in una votazione consultiva. L’ultima parola spetterà dunque sempre ai cittadini visto che il Cantone ha già detto chiaramente che è esclusa la possibilità di procedere a delle fusioni coatte negli agglomerati urbani. Sarebbe bene che la stampa battesse il chiodo su questo aspetto. Fare lo studio significa poter ragionare razionalmente e non solo emozionalmente su questo importantissimo progetto da cui potrebbe dipendere il futuro sviluppo della nostra regione, e rifiutare anche solo l’idea di un simile studio sarebbe da irresponsabili con la crisi che batte alle porte e con i tempi lunghi che comunque si prospettano prima di un’eventuale fusione.
 
  1. Un’altra spiegazione della lentezza con cui procede la raccolta delle firme risiede nell’indifferenza della gente. Tutti si lamentano per la litigiosità dei troppi Comuni dell’agglomerato che ha fatto perdere parecchi treni alla regione e che rallenta la realizzazione di importanti opere regionali per il turismo, lo svago, la cultura ed i giovani, tutti guardano con invidia e preoccupazione alla crescente potenza della grande Lugano, tutti dicono che bisognerebbe fare qualcosa per darsi una mossa nel Locarnese e avviare un discorso sulle fusioni, e poi quando arriva a casa una petizione che si propone di fare il primo passo in questa direzione ecco che il foglio finisce dimenticato in un angolo della scrivania o peggio ancora in un cestino senza magari neppure essere stato letto o meditato. Che fine hanno fatto gli 8'000 volantini spediti, con una spesa non indifferente, a tutte le famiglie dei quattro Comuni interessati ? Cosa si aspetta a riempirli e ritornali al mittente ? E, soprattutto,  come spiegare l’assoluto menefreghismo dei giovani che non si interessano minimamente a un progetto che riguarda soprattutto il loro futuro ? Le medesime difficoltà le avevo incontrate quando raccoglievo le 7'000 firme per l’iniziativa sulle tariffe dei notai, e allora dovetti organizzare uno sciopero della fame per scuotere i ticinesi dalla loro apatia : la votazione che ne è seguita – con  ben il 73 % dei voti favorevoli all’iniziativa – ha dimostrato che la difficoltà a raccogliere firme non era dovuta al fatto che il tema non fosse sentito ma proprio solo e unicamente all’apatia e all’indifferenza dei pigri cittadini di questa stanca democrazia.  Sveglia, locarnesi !
 
  1. A parte il Gruppo della Sinistra di Losone e (a titolo personale) il presidente della Lega dei ticinesi di Losone, che hanno preso posizione a favore della petizione, nessun altro partito dei quattro Comuni del Circolo delle Isole si è espresso finora su questa petizione. Come mai ? Cosa aspettano ? Eppure  lo scorso mese di settembre i presidenti sezionali del PLR della Sponda destra del Verbano avevano emesso un comunicato con il quale invitavano tutti i consessi preposti “ a intervenire con ogni mezzo democratico a disposizione affinché si chieda al Consiglio di Stato l’avvio di studi approfonditi sulle aggregazioni “ e fra i possibili scenari suggerivano la formazione di “due forti comprensori politici” al di qua e al di là della Maggia ( proprio quanto chiede la petizione). Dov’è finita la coerenza fra il dire e il fare ? E anche il PPD del Locarnese aveva emesso in settembre un comunicato di sostegno a uno studio di fattibilità per la “Grande Locarno” a condizione che lo stesso avesse come “interlocutore privilegiato” il cittadino ( e proprio ai cittadini si rivolge la petizione). Aspettano forse che la petizione fallisca  ,   per poi poterla lanciare loro ? E non arrischierebbero in tale caso di perdere la credibilità ? Nei prossimi giorni scriveremo ai 120 consiglieri comunali dei 4 Comuni  chiedendo loro di firmare la petizione e annunciando che i nomi dei firmatari ( e dei non firmatari) verranno resi pubblici, perché i cittadini-elettori hanno il diritto di sapere da che parte stanno i loro rappresentanti.
 

Conclusione 

E’ chiaro che se a questo punto la stampa non “sposa la causa” – non già per fare un piacere al sottoscritto ma per vincere una battaglia da essa stessa propugnata per il bene della regione in numerosi articoli pubblicati negli ultimi anni  – la petizione arrischia di arenarsi nell’indifferenza. Perciò vi chiedo di tener vivo il dibattito sull’argomento con servizi vostri e interviste ai responsabili dei partiti. In particolare vi chiedo di informare i cittadini sui mezzi a loro disposizione per firmare la petizione.

A tal proposito:

  1. Lancio un appello a coloro che ancora hanno il volantino a casa a firmarlo e a farlo firmare da amici, conoscenti, colleghi di lavoro e parenti e di rispedirlo al più presto all’indirizzo riportato in calce.
  2. Chi avesse perso il volantino potrà rivolgersi agli sportelli delle cancellerie dei quattro    Comuni, dove sono depositati i fogli della petizione.
  3. Per chi intendesse partecipare attivamente alla raccolta delle firme vi è pure la possibilità di richiedere dei volantini telefonando al sottoscritto (tel. 091/792 10 54).
  4. In particolare lancio un appello ai giovani a scuotersi dalla loro indifferenza e a collaborare attivamente alla raccolta delle firme : è giusto lagnarsi  per quanto i politici non fanno per loro ma anch’essi devono e possono fare la loro parte.

Cordiali saluti           Giorgio Ghiringhelli (coordinatore) 



 
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