di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Giorgio Ghiringhelli
Via Ubrio 62
6616 Losone                                                                                                       
Losone, 28 aprile 2003

 

 

         Agli organi di informazione

 

Egregi redattori,

 

nella mia veste di promotore della petizione sulle fusioni dei Comuni  del Circolo delle Isole vorrei intervenire nel dibattito avviatosi ad Ascona sulla copertura della pista di ghiaccio della Siberia e vi invio dunque alcune mie riflessioni da pubblicare intergralmente, se possibile in  qualche apposita rubrica nella cronaca del Locarnese (tribuna libera, opinioni, spazio aperto ecc.) e se ciò non fosse possibile nella rubrica destinata alle lettere dei lettori.

            Cordiali saluti           Giorgio Ghiringhelli

 

 

Pista della Siberia e fusioni dei Comuni

 

Ad Ascona il Municipio ha fatto sapere che per almeno i prossimi 10 anni non si parlerà della copertura della pista di ghiaccio della Siberia. Vi sono altre priorità e, malgrado la ricchezza del Comune,  non vi sono  abbastanza soldi per realizzare tutto e subito. Le reazioni non si sono fatte attendere. Delusione è stata espressa dal primo firmatario della petizione presentata poco più di tre mesi fa – e sottoscritta da 800 cittadini -  che chiedeva per l’appunto tale copertura. E perplessità sono state avanzate dal Gruppo Rosso-Verde, il quale si è chiesto perché mai il Municipio considera prioritaria la sistemazione dell’assetto viario del borgo rispetto al finanziamento di strutture di interesse regionale nonché a favore dei giovani. Non è mia intenzione mettere il naso nelle dispute asconesi. Mi limito solo ad osservare che anche se la priorità venisse data alla pista della Siberia ci vorrebbero comunque parecchi anni prima di mettere d’accordo su un progetto tutti i Comuni chiamati a contribuire al finanziamento di quest’opera la cui importanza regionale è fuori discussione. Basti pensare a cosa è successo per il centro balneare di Locarno, la passerella pedonale e ciclabile sulla Maggia, il prolungamento della galleria del Cantonaccio (da Moscia all’Acapulco) e il defunto progetto che prevedeva la posa della Tenda di Botta sul lungolago asconese.  L’unico modo per evitare queste lungaggini e per realizzare in tempi brevi le opere di cui la regione ha bisogno per il rilancio del turismo (cito fra queste pure la sala per congressi, la sala per concerti, il palazzo del filmfestival, la sistemazione della Piazza Grande, la galleria di circonvallazione di Brissago) è quello di creare la Grande Locarno, cominciando magari con la formazione di due poli : uno a sinistra e uno a destra della Maggia. Lugano insegna. Un unico grande Comune da Brissago a Tenero, o al massimo due, disporrebbe dei mezzi finanziari per fare tutte le opere sopra elencate e subito, senza più perder tempo per mettere d’accordo  dieci Municipi e dieci Consigli comunali e senza più scialacquare soldi per doppioni inutili. Chissà se anche gli asconesi prima o poi se ne convinceranno ? Negli scorsi mesi il movimento del Guastafeste si era fatto promotore di una petizione popolare per lo studio di una fusione fra i Comuni di Losone, Ascona, Ronco e Brissago. In totale sono state raccolte circa 850 firme che verranno consegnate al Consiglio di Stato nei prossimi giorni. A Losone, Ronco e Brissago la petizione è stata firmata all’incirca dal 10-11 per cento dei cittadini aventi diritto di voto. Ad Ascona, invece, i firmatari  hanno raggiunto a stento il 7 per cento ( circa 230). Fra quel 93 per cento di asconesi che  l’eventualità di una fusione non ritiene neppure di doverla approfondire con uno studio ve ne sono  molti di quegli 800 che con una petizione avevano chiesto  la copertura della pista di ghiaccio, e vi sono 3 dei 5 consiglieri comunali del Gruppo Rosso-Verde che ora protestano per il rinvio di quest’opera. Uno di questi tre ci aveva scritto di essere contrario a uno studio per la fusione dei Comuni in quanto riteneva che “conservare l’identità campanilistica è importantissimo per quei paesi con più di 1'000 abitanti che economicamente riescono ad assicurarsi le infrastrutture”.  Beh, cari asconesi (ma il discorso vale per molti cittadini e politici della regione), vi piace così tanto l’ombra del vostro campanile ? E allora non stupitevi e non lamentatevi se le infrastrutture che vi stanno così tanto a cuore e che pensate di poter realizzare da soli devono essere messe in lista d’attesa! Con un po’ di fortuna forse i figli dei vostri figli se le potranno godere…

 

Giorgio Ghiringhelli,  Losone (promotore della petizione per la fusione dei Comuni del Circolo delle Isole)







 
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