di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Losone, 2 marzo 2009 

Aggregazioni e recessione : uniti saremo più  forti 

Giorgio Ghiringhelli  * 
 

In un’ intervista rilasciata di recente a questo giornale  (cfr. il Corriere del 3 febbraio 2009) mi ero soffermato sul degrado delle finanze losonesi affermando fra l’altro che  la soluzione migliore per uscire da questo tunnel  era quella di aggregarsi con altri Comuni (magari anche solo con Ascona, Brissago e Ronco) perché una simile unione di forze avrebbe dato vita a un Comune finanziariamente solido e con un moltiplicatore  attorno all’80-85%,. Il  municipale asconese Francesco Ressiga Vacchini, noto avversario delle aggregazioni, ha colto la palla al balzo  (cfr. il Corriere dell’11 febbraio 2009) per esprimere la speranza che i cittadini dei tre Comuni summenzionati non siano così “fessi” da accettare la “ricetta Ghiringhelli” rinunciando alla loro autonomia per il “piacere” di pagare più imposte . Secondo un suo calcolo il moltiplicatore dell’eventuale futuro Comune del Circolo delle Isole ammonterebbe  a circa il 91% - contro l’attuale 75% di Ascona e Ronco e l’80% di Brissago – senza però tener conto degli eventuali risparmi dovuti a un’aggregazione : risparmi che secondo lui sarebbero ancora tutti da dimostrare visto che in base allo studio di aggregazione in corso si prevede ad esempio di economizzare a livello di personale una sola persona e di spendere addirittura un po’ di più (circa il 2%) per il Municipio e il Consiglio comunale.  

Mi stupisce  che il municipale asconese sia già in grado di divulgare parti di questo studio non ancora ultimato mentre che il Comitato promotore della petizione che ha dato il via allo stesso non ha finora  ricevuto alcuna informazione in proposito. Comunque , fino a quando i vari studi in corso sulle aggregazioni nel Locarnese non saranno completati e portati a conoscenza di tutte le parti, penso che sia prematuro avviare dibattiti seri sulle aggregazioni. E’ stato infatti proprio per consentire a tutti di dibattere e decidere  con maggior cognizione di causa che, nel novembre del 2002, avevo lanciato assieme a Pietro Vanetti la petizione che chiedeva uno studio sull’aggregazione dei 4 Comuni del Circolo delle Isole. Studio che, mi auguro, dovrebbe mettere correttamente in evidenza vantaggi e svantaggi ( ad esempio le conseguenze negative per i diritti popolari) di questo progetto. E dunque mi capirà Ressiga Vacchini se, in attesa di questo studio, eviterò di farmi invischiare in un dibattito su questo importante argomento. Avremo tempo e modo di farlo al momento opportuno. 

Ma un paio di cose vorrei chiarirle subito. Quando nel 2002 lanciai la petizione, il moltiplicatore di Losone era al 65% e probabilmente era il più basso di tutto il Locarnese. Quindi, se adesso che la situazione finanziaria di Losone si è deteriorata sostengo che la soluzione migliore sarebbe quella di aggregarsi con altri Comuni, mi si darà atto che non è per motivi opportunistici o per far fessi gli abitanti degli altri Comuni, ma semplicemente perché già in tempi non sospetti ero convinto della necessità di unire le forze per far “crescere” questa regione. Ancor più ne son convinto oggi con la crisi economica che batte alle porte . Proprio il caso di Losone dimostra che l’argomento del moltiplicatore è fragile e aleatorio e che è facile finire dalle stelle alle stalle nel giro di pochi anni. Ciò vale anche per località floride come Ascona, se è vero che , in base al nuovo Piano finanziario , questo Comune nel 2012 dovrebbe registrare deficit annuali attorno ai 2 milioni di franchi, e se è vero  che per chiudere i conti in pareggio – mi corregga il buon “Cece” se sbaglio - occorrerà aumentare il moltiplicatore a occhio e croce di una decina di punti (indipendentemente da eventuali fusioni con Losone). Ecco perché credo che uniti saremo forti e separati saremo deboli.  

Se oltre sei anni fa mi ero dato da fare per avviare il processo di aggregazione nel Locarnese era stato insomma per “fede”e non per opportunismo, perché come cittadino , come politico e come giornalista volevo finalmente vedere questa regione unita sotto la stessa bandiera, giacché ero arcistufo di assistere al triste spettacolo della frammentazione di amministrazioni e poteri locali che impedisce o rallenta a dismisura  la realizzazione di strutture di interesse regionale indispensabili per lo sviluppo della principale fonte economica della regione, ossia il turismo ( e Ascona ne sa qualcosa : vedi progetti sfumati per la Tenda di Botta, Casinò, Palacinema, Palaconcerti, prolungamento della galleria del Cantonaccio, passerella pedonale e ciclabile sulla Maggia  ecc.) . Il moltiplicatore d’imposta è certamente un fattore importante e che va chiarito, ma non è tutto. E continuo a credere che grazie alle aggregazioni saranno possibili razionalizzazioni di risorse e servizi con conseguenti risparmi non solo di soldi ma anche e forse soprattutto di energie, a beneficio di tutti.  
 

 * Coordinatore dei comitati promotori degli studi di aggregazione del Locarnese    




 
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