di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Losone, 22.3.2009 

Aggregazioni dei Comuni fra discriminazioni e frottole 

Giorgio Ghiringhelli (*) 
 
Ma Francesco Ressiga- Vacchini è un po’ duro d’orecchi ?  Lo scorso 3 marzo, in risposta a una sua lettera dell’11 febbraio , gli avevo spiegato dalle colonne di questo giornale che in attesa dello studio sull’aggregazione di Ascona-Losone-Brissago-Ronco ritenevo prematuro farmi invischiare in un dibattito su questo importante argomento, e lo avevo invitato a pazientare rassicurandolo che avremmo avuto tempo e modo di dibattere al momento opportuno.  Ed ecco che il nostro con una cocciutaggine che dà da pensare torna alla carica accusandomi di  voler “sfuggire accuratamente qualsiasi confronto sui fatti numerici e di sostanza” (cfr. il “Corriere” del 21 marzo). E allora mi tocca ribadire il concetto . Visto che passeranno forse un paio d’anni prima che i cittadini dei Comuni del Circolo delle Isole saranno chiamati a votare sul progetto di aggregazione, non v’è alcuna fretta di avviare dibattiti prima che lo studio sia pronto e in possesso di TUTTE le parti interessate : se qualcuno ritiene di anticipare i tempi è libero di farlo ma non può pretendere che altri gli vadano dietro solo per assecondare il suo piacere . Detto ciò potrei anche chiudere qui. Ma nella sua replica il municipale asconese , per un’insana tendenza a cercare la polemica  personale ,  racconta frottole che esigono un chiarimento.  

Nella mia lettera del 3 marzo scorso  avevo espresso stupore nel constatare che Ressiga-Vacchini era già in grado di divulgare dati e cifre contenuti nella bozza dello studio di aggregazione, mentre  il Comitato promotore della petizione che aveva promosso questo studio  non aveva ancora ricevuto alcuna informazione sullo stesso. Ma siccome nella Commissione di studio istituita dal Consiglio di Stato, oltre ai 4 sindaci interessati, siede anche il rappresentante del nostro comitato (Pietro Vanetti),  ecco che l’autore delle fughe di notizie mi dà in pratica del bugiardo affermando di non voler credere che io e Vanetti non ci fossimo mai consultati sulla bozza dello studio.  Libero lui di credere quel che vuole, ma non di pubblicare sui giornali supposizioni campate in aria. Infatti é stato solo a seguito della lettera del municipale asconese apparsa su questo giornale l’11 febbraio scorso, nella quale egli rivelava dati confidenziali di cui io ero ancora all’oscuro, che mi rivolsi a Vanetti per chiedere spiegazioni. E a quel momento appresi che lo studio era stato trasmesso per consultazione ai  Municipi interessati (con l’indicazione di NON DIVULGARLO...) ma, per decisione dei  sindaci , non al Comitato promotore dello studio (!) .   

  Infine nella sua lettera Ressiga-Vacchini , stravolgendo il mio pensiero e quindi raccontando frottole, mi fa passare come un nemico della democrazia facendomi dire cose che non ho mai detto né pensato, e cioè che con le aggregazioni tutto filerà liscio perché non vi sarà più opposizione dato che l’identificazione del singolo cittadino con il proprio Comune andrà a farsi benedire.  Chi ha seguito anche solo distrattamente la mia attività politica negli ultimi 13 anni , nello scomodo e poco gratificante ruolo di “guastafeste”, dovrà convenire che se c’è qualcuno a cui sta a cuore una sana opposizione quello semmai è proprio il sottoscritto e non l’ex-sindaco di Ascona.  Fra l’altro proprio per consentire ai cittadini di aver più voce in capitolo contro certi “poteri forti” che in molti Comuni – Ascona compreso – fanno il bello e il brutto tempo, ho lanciato tempo fa un’ iniziativa cantonale (sulla quale il Gran Consiglio si esprimerà il prossimo 20 aprile) che mira a rafforzare la democrazia diretta agevolando il lancio di referendum e iniziative nei Comuni, specie quelli più grossi. Viva l’opposizione, dunque! Ma abbasso le ripicche personali, gli stupidi campanilismi nonché gli interessi di certe famiglie e di certe cerchie di persone che temono di perdere affari, privilegi e potere con le aggregazioni : tutte cose che con la democrazia non c’entrano e che contribuiscono ad affossare o a rallentare a dismisura quelle opere e quei servizi di  cui tutto il Locarnese ha bisogno. E abbasso le enormi perdite di tempo e di energie oggi necessarie quando si tratta di trovare accordi e soldi per questioni di importanza regionale fra i 541 municipali e consiglieri comunali (per soli 50'000 abitanti! ) sparsi nei 17 Comuni  esistenti fra Brissago e Cugnasco . Se ci fosse un sol Comune, o due, con una bella cassa gonfia, le decisioni verrebbero prese più speditamente : non per mancanza di opposizione bensì per la semplificazione degli iter procedurali. 

*  Consigliere comunale a Losone per il movimento “Il Guastafeste”, coordinatore dei Comitati promotori degli studi di aggregazione nel Locarnese.




 
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