di Giorgio Ghiringhelli
IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Losone, 3 marzo 2007

 Losone : pronta un’iniziativa per la tassa sul sacco

 Giorgio Ghiringhelli risponde a Carlo Ambrosini.

Caro Carlo, rispondo a stretto “giro di posta” alla tua cortese lettera aperta. Hai ragione quando pensi che non ho più molto interesse a dibattere sul tema della tassa sul peso dei rifiuti : in effetti, grazie solo e unicamente al referendum, i losonesi hanno avuto in questi ultimi mesi molte possibilità di informarsi sul nuovo concetto dei rifiuti approvato dal Consiglio comunale. Ancora in questi giorni hanno ricevuto a casa l’opuscolo informativo ufficiale con le ragioni del pro e del contro e sono stati bombardati da opuscoletti dei vari partiti, lettere sui giornali  e manifestazioni  a favore della tassa sul peso. Se i referendisti se ne stanno in disparte a guardare questo grandioso spiegamento di forze non è per mancanza di argomentazioni, ma è perché non hanno alcun interesse politico o ideologico o d’altro tipo per vincere a tutti i costi la votazione e confidano sul fatto che i losonesi siano ormai pronti a decidere da soli e senza lavaggi di cervello. Certo , sono d’accordo con te sul fatto che non sarà un’indecenza se qualche ditta della regione guadagnerà con il commercio dei pressocontenitori o dei sacchi : è logico che con un sistema o con l’altro qualcuno ci guadagnerà, purché gli interessi di queste ditte siano trasparenti e non prevalgano su quelli dei cittadini chiamati a pagare la fattura. Anche tu, come altri, esprimi il timore che una volta eventualmente bocciata la tassa sul peso i losonesi possano poi bocciare con un altro referendum anche la tassa sul sacco sostenuta dagli attuali referendisti. Sul foglio della Sinistra,  “Nero su bianco”, distribuito in questi giorni a tutti i fuochi, si legge ad esempio che qualora la tassa sul peso fosse bocciata le cose rimarrebbero come sono in attesa che l’iter procedurale per l’eventuale introduzione di una tassa sul sacco giunga a termine ( ma che bella scoperta !) e si legge pure che in tal caso i referendisti vincerebbero la votazione ma perderebbero sul principio della causalità che dicono di difendere.   Bisognerebbe ricordare a quelli della Sinistra che se qualcuno ha fatto perdere al nostro Comune il treno sul principio della causalità, questi  non son certo né il sottoscritto né la Sinistra stessa, che in una seduta del Consiglio comunale del 30 novembre 1998 avevano proposto con un rapporto di minoranza ( sottoscritto pure da André Candolfi del PPD) di introdurre la tassa sul sacco. A perdere il treno sono semmai stati (con qualche eccezione) i vari gruppi PLR, PPD, UDC e Lega che vi si opposero (e proprio tu, caro Carlo, fosti relatore del rapporto di maggioranza contrario alla tassa sul sacco…). Se quella proposta fosse passata il Comune di Losone sarebbe stato pioniere, con Chiasso e Giubiasco , e in questi 8 anni avrebbe risparmiato sui costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti almeno 2 milioni di franchi ! Quindi ciascuno si assuma le proprie responsabilità, senza scaricarle sugli altri.  Concludo rassicurando te e gli altri sul fatto che qualora la tassa sul peso fosse bocciata,  faremo il possibile per impedire che le cose rimangano a lungo come adesso. Cinque giorni dopo l’eventuale affossamento della tassa sul peso, lanceremo infatti un’iniziativa popolare – se non erro la prima del genere in Ticino – per chiedere l’introduzione di una tassa sul sacco. Cosi sarà ancora una volta il popolo , che noi al contrario degli altri gruppi politici riteniamo maturo per compiere questo passo, a decidere  al posto dei politici.

 

               Giorgio Ghiringhelli, promotore dell’imminente iniziativa per la tassa sul sacco


 
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