di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO


                                                                                                                                            Losone, 19.11.10

 

Il CdS ha accolto parzialmente un ricorso del Guastafeste in tema di rifiuti

 

Losone : “La nuova tassa va bene ma non può essere retroattiva”

 

 

Negli scorsi giorni il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente un ricorso presentato lo scorso 23 aprile dal sottoscritto contro la nuova tassa base sui rifiuti decisa dal Municipio. Di conseguenza al ricorrente non sono state addebitate né spese né tassa di giustizia. Il ricorso era stato interposto sia contro l’ammontare della tassa valida per il 2010 e sia contro la data della sua entrata in vigore, ed è su questo secondo aspetto che il Consiglio di Stato mi ha dato ragione.

A questo punto va  ricordato che nella seduta del 14 dicembre 2009 il Consiglio comunale , con la sola eccezione del gruppo del Guastafeste, aveva approvato una modifica del Regolamento che consisteva nell’introduzione di un nuovo sistema di tassazione. Fino a quel momento, oltre alla tassa sul sacco che copre i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gli utenti dovevano pagare una tassa base destinata a coprire i costi fissi, quelli per la raccolta differenziata e quelli per il trasporto e lo smaltimento degli ingombranti . Tale tassa base individuale era basata sul numero delle persone facenti parte di un’economia domestica , o sul numero di dipendenti di un commercio o di un’industria o sul numero di posti letto e di posti a sedere per gli alberghi e gli esercizi pubblici. Questo tipo di tassazione a detta del Municipio penalizzava però eccessivamente le attività economiche per rapporto alle economie domestiche : da qui la proposta di introdurre, accanto alla tassa base individuale,   una seconda tassa base uguale  per ogni “unità abitativa”  e cioè per ogni categoria di utente .

Questa modifica di Regolamento venne poi approvata dalla Sezione degli enti locali il 23 febbraio 2010.  Con un’ordinanza del 6 aprile il Municipio decise poi l’ammontare delle nuove tasse base fissandone per comodità l’entrata in vigore retroattivamente al 1 gennaio 2010. Ma il Consiglio di Stato, dando ragione su questo punto al sottoscritto, ha stabilito che “anche un’ordinanza municipale deve ossequiare il principio dell’irretroattività delle leggi”, per cui il nuovo sistema di tassazione poteva entrare in vigore solo dopo la data della sua ratifica dipartimentale (di conseguenza dal 1 gennaio al 23 febbraio 2010 la tassazione dovrà essere basata sul vecchio sistema in vigore nel 2009).

 Per quanto riguarda le due tasse di base va ricordato che Mister Prezzi, consultato in proposito dal Municipio, aveva criticato il loro ammontare che secondo lui “non rispettava appieno la causalità dei costi” e aveva proposto una nuova ripartizione che  avrebbe permesso di “attutire lievemente il forte incremento percentuale della tassa di base pagata dalle economie domestiche composte da meno di quattro persone, lasciando quasi intatta la diminuzione della tassa per le piccole imprese con meno di 50 dipendenti”. Ma il Municipio non aveva tenuto conto di questo  pur autorevole parere. Il mio ricorso mirava dunque anche a far chiarezza su questa diversità di vedute. A tal proposito il Consiglio di Stato, senza entrare nei dettagli delle cifre contestate da Mister Prezzi, ha dato ragione al Municipio “ritenuto il margine di apprezzamento decisionale che le disposizioni di legge e i principi giurisprudenziali applicabili in materia lasciano ai Comuni”.

 Accogliendo una richiesta in tal senso del sottoscritto il Consiglio di Stato ha comunque “richiamato per il futuro l’autorità comunale di Losone a una maggiore trasparenza”, ricordando che in base alla legge federale tanto le raccomandazioni di Mister Prezzi quanto le motivazioni municipali contrarie alle stesse devono essere rese pubbliche.

Ed ecco per concludere due esempio concreti di applicazione della nuova tassa. Con il nuovo sistema di tassazione un’economia domestica composta da una sola persona che nel 2009 pagava una tassa base di 20 franchi ne dovrà ora pagare  64, mentre che un commercio o una ditta con 20 dipendenti che  prima ne pagava 1'800 franchi  dovrà pagarne solo 330.

 

                                                                      Giorgio Ghiringhelli, Losone