di Giorgio Ghiringhelli


IL MOVIMENTO POLITICO CHE NON MOLLA MAI L'OSSO

Giorgio Ghiringhelli                                                  Losone, 30 ottobre 2004

Via Ubrio 62

6616 Losone

 

 

                                                                                         Alla stampa

 

 

 

Egregi redattori, 

 

vi invio alcune mie riflessioni in merito alle aggregazioni con richiesta di pubblicazione nelle pagine di cronaca del Locarnese o fra le lettere dei lettori.

 

                          Saluti                      Giorgio Ghiringhelli

 

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Aggregazioni : l’esempio di Tegna serva da lezione

 

Sono trascorsi appena due anni da quando, il 22 settembre 2002, gli abitanti di Tegna, Verscio e Cavigliano presero parte alla votazione consultiva che avrebbe dovuto decretare l’aggregazione dei Comuni delle Terre di Pedemonte. Dalle urne di Verscio e Cavigliano uscì un risultato favorevole, ma il  progetto  andò in fumo perché il 61 % dei votanti di Tegna si espresse negativamente.   Forse a determinare quel risultato contribuì in buona parte il fatto che  a Tegna il moltiplicatore d’imposta era a quel momento decisamente più basso (65 %) rispetto a quello di Verscio (95 %) e di Cavigliano (100 %). Ebbene, pochi giorni fa si è letto sui giornali che le floride finanze di Tegna si sono a tal punto deteriorate in questi due anni da indurre la Commissione della gestione a chiedere al Municipio di alzare il tasso del moltiplicatore d’imposta al 100 %.  Che amaro risveglio per i cittadini di quel Comune che avevano votato contro l’aggregazione convinti magari di continuare in eterno a pagare meno imposte dei loro vicini. E pensare che se l’aggregazione fosse andata in porto il Cantone avrebbe regalato 3 milioni e 130 mila franchi al nuovo Comune…

V’è da augurarsi che questa vicenda serva da lezione ad altri Comuni dell’agglomerato locarnese che pure , quando si parla di aggregazioni, non guardano più in là del loro naso  e si limitano a fare calcoli gretti.

 Quando un paio d’anni fa raccoglievo firme a Losone, Ascona, Brissago e Ronco s/Ascona a favore della petizione che chiedeva uno studio per l’aggregazione di questi quattro Comuni ( e alla quale il Consiglio di Stato non ha ancora risposto…), molti abitanti di Losone si rifiutarono di firmarla perché a quel momento il moltiplicatore d’imposta losonese era il più basso del comprensorio (65 %, contro ad esempio il 75% di Ascona). Ma di recente il Municipio  losonese ha reso noto che a media scadenza il moltiplicatore d’imposta potrebbe salire fino all’80 %.  E proprio nelle scorse settimane il Cantone ha presentato uno studio preliminare dal quale risulta che da un’aggregazione dei summenzionati quattro Comuni uscirebbe un Comune finanziariamente molto forte, con un moltiplicatore attorno al 70%.   Quindi, se alla base del rifiuto di firmare la petizione da parte di parecchi losonesi vi era unicamente un ragionamento di convenienza finanziaria, ora è evidente che il vento della convenienza sta cambiando e soffia semmai a favore di un’aggregazione. Ciò dimostra ancora una volta che non si può affrontare un discorso serio, lungimirante e a lunga scadenza come quello delle aggregazioni basandosi su un dato effimero e variabile come quello del moltiplicatore d’imposta.  Sarebbe già un bel passo avanti se si capisse almeno questo.

 

                                                    Giorgio Ghiringhelli, Losone




 
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